Vide se stesso per la prima volta un martedì pomeriggio, mentre faceva la fila alla cassa del supermercato. L'altro Daniel era lì, a tre corsie di distanza.
Non sapeva esattamente come si presta il coraggio, perché non lo aveva mai fatto, ma pensò potesse essere la cosa giusta da fare in quel momento.
Mi ha chiesto di tenergli una borsa per qualche giorno, e io ho detto di sì perché non avevo motivo di dirgli di no e perché avevo bisogno dei cinquanta euro che mi aveva offerto.
Da quando ha preso fuoco, qualche anno fa, le cose in caserma sono andate avanti più o meno come prima.
Certe notti Montevideo diventa una città irrequieta. Una città che respira, che vibra, che si distende come un animale in agguato.
Lo gira, quel vasetto, lo fa roteare, lo rovescia. Sulla bocca ha un’espressione beffarda. A un tratto mi guarda, guarda il tonno, e lo posa nella busta. Pochi secondi e lo ripesca.
In Freud il perturbante è la sensazione di straniamento che si prova quando elementi familiari vengono distorti fino a mostrare un volto inaspettatamente differente, e attraverso questa lente continuiamo l'analisi dell'opera di David Lynch.
Aveva cancellato il numero di Bea un martedì sera di settembre, dopo aver bevuto da solo mezza bottiglia di vino e aver passato tre ore a fissare il telefono come se fosse un ordigno inesploso.