Quanta banalità può esserci nei connotati di una fine, la propria fine. La bobina di una vecchia pellicola del cinema muto che inizia improvvisamente a sfarfallare fino a spegnersi e in sala accendono le luci, un guasto che coglie di sorpresa il pubblico e lascia tutti senza immagini. Può essere così?
Ma poi arriva il male. Perché il male c’è sempre, bisogna solo avere pazienza – lui gioca a nascondino.