Come ogni anno anche questa estate torneremo a ripeterlo, come una giaculatoria pagana mai slabbrata dall'uso, che per noi abitare un luogo equivale ad ascoltarlo e restituirgli le storie che qualcun altro aveva deciso di seppellire. E continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto per vent'anni, con testardaggine, senza vendere arrosticini, senza organizzare gite in canoa, senza occuparci di turismo, senza avere qualcuno in gilet fluo che indica lo scorcio instagrammabile da mettere in una storia.

Così anche il prossimo agosto ci troverete, da venerdì 7 a domenica 9, al Convento di Sant'Antonio di Civitaretenga (Navelli, AQ). Tre giorni, ingresso libero, perché la cultura a pagamento la lasciamo volentieri a chi ha ancora la faccia tosta di darle un nome e metterle sopra il cartellino del prezzo. Il programma parte ogni pomeriggio alle 17:00 e non si prende pause, laboratori per i più piccoli, passeggiate narrative che ogni giorno raccontano un pezzo diverso di territorio, i cippi tratturali, la fonte, e infine i murales, che è poi il nostro modo elegante per dirvi di venire a vedere come abbiamo lavorato mentre eravate altrove a fare aperitivi.

Perché il Paese dei Francobolli non si è fermato, cresce ogni anno, uno o due o tre alla volta, dipinti sui muri di un borgo che si sta rimettendo in piedi pezzo per pezzo dopo il terremoto del 2009. È una sorta di memoria issata in verticale, storie di chi ha vissuto o attraversato questa terra rese leggibili a chiunque cammini per il paese. Le giornate seguono un loro percorso senza chiudersi in un recinto, toccando temi diversi perché a noi piace mescolare i registri senza chiedere permesso. Presentazioni di libri, concerti di percussioni, talk letterari, drum circle, murales, dj set, stand up astrologica, approfondimenti sullo spopolamento dei piccoli borghi.

Si chiuderà come sempre ballando, la domenica sera. Una tre giorni che dunque unisce razionale e imprevedibile, un arredo urbano che non si trasforma mai in street art da cartolina. In mezzo a tutto questo, come da tradizione, un punto ristoro che profuma di Abruzzo vero e non di menu plastificato per turisti, grazie alla collaborazione col territorio. In un tempo in cui gli spazi di socialità saltano uno dopo l'altro troverete scrittori, artisti, musicisti e narratori, e una comunità che da anni ci presta i suoi spazi, i suoi muri, la sua passione e pazienza. Le storie, quelle vere, quelle che contano, le scriveremo insieme, sul posto, come abbiamo sempre fatto.
Festa delle Narrazioni Popolari, 7-8-9 agosto 2026, Convento di Sant'Antonio, Civitaretenga (Navelli – AQ). Ingresso libero.