Victor Hugo. Eroe. - Veronica Leffe
Victor Hugo non assomiglia agli altri poeti e scrittori del suo tempo: tristi, malinconici, solitari. Si getta con foga e ardore nell’esistenza, occupandosi di politica con passione e pagando in prima persona lo scotto di una strenua lotta per difendere gli ideali di giustizia, libertà e uguaglianza che sente irrinunciabili per ogni essere umano. Quando si oppone apertamente all’ascesa di Napoleone III e al suo regime antidemocratico, questo gli costa l’esilio dalla patria per vent’anni.
Libri a km 0. La pratica che resiste all’appropriazione dialettica - Luca Moretti
Antigone, lo insegna Brecht, è ben presto sfuggita alle mani di Sofocle, s’è fatta donna desiderosa di rappresentare i diritti del singolo, contro ogni repressione autoritaria della parola. La sua è una presenza che è stata, sempre, anche silenzio e assenza. Antigone è divenuta così icona dell’irrappresentabile, sposa diletta di un paradosso costitutivo ineliminabile, un’eccedenza irrisolta, un’alterità assoluta resistente ad ogni tentativo di appropriazione dialettica e di rilevamento concettuale. Antigone è l’innominabile, l’irriducibile, l’inconquistabile. Nominando il mondo lo si conquista, si cerca di svilirne l’eccedenza, di costringerne i significati. Avviene ogni giorno.
Occidente #2 - M. & P. P. Di Mino, M. Saura
Storia di un declino implacabile in dieci mosse
CRISTO
[seconda mossa]

Dai tempi di Ennio è passato qualche secolo. Roma è diventata un Impero. Il solo. Quello che dovrà accogliere il solo Dio. Questa è la storia del suo profeta.
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Abusi di dovere - Gianluca Liguori
Alle prime luci dell'alba Saverio si leva dal letto dimentico della giovane ragazza bruna che giace nuda al suo fianco. Gliene portano tante, è un viavai di malefemmene, come è solito nominarle. Nemmeno sa se gli piace davvero o lo fa ormai per abitudine. E Saverio, che è un signore, sa che deve, pure quando gliele portano, regalare qualcosa a queste ragazze di cui non ricorda mai i nomi. Questa qui, per esempio, gliel'ha portata ieri sera il dottor Calcepolli, hanno cenato insieme, bevuto due bottiglie di Nero d'Avola, una riserva speciale, un vino che gli rammentava l'odore amaro della sua terra, e poi Calcepolli ha pagato il conto e se ne è andato.
Vogliamo tutto, 40 anni dopo - Il reading
Noi dedichiamo molto spazio alla ri-presentazione di libri che riteniamo in grado di saper parlare nel tempo. Dalla stessa considerazione nasce anche questo reading, dedicato al romanzo di Nanni Balestrini, “Vogliamo tutto”, che parla delle lotte allo stabilimento fiat di Mirafiori e di chi le ha condotte, ossia il c.d. operaio-massa della fine degli Anni Sessanta, che poi non era altro che il bracciante meridionale dell’inizio del decennio, costretto ad emigrare al Nord.
Abbiamo voluto sperimentare sul testo l’uso di linguaggi diversi come l’immagine, soprattutto cinematografica, ma anche pubblicitaria e televisiva, nei video scelti da Simone Bucri, o la riproposizione dal vivo delle atmosfere musicali di quegli anni nelle musiche suonate dai City Lights, per enfatizzare un contesto culturale, sociale, politico ma anche di forte immaginario collettivo che nel libro, a nostro parere, rappresentava una fortissima presenza, seppur rilegata in secondo piano dalla narrazione.
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Piccolo manuale a dispense per rendersi infelici III - Pier Paolo Di Mino
La verità
“Se non ci fosse la verità,
dimmi tu come potrei mentire?”
Nell’introduzione alla modesta proposta espressa in questo nostro piccolo manuale (la trovate nelle due precedenti puntate) ci siamo impegnati ad andare fino in fondo: ad imparare senza risparmio ad essere del tutto infelici. Continueremo, dunque, con la nostra disamina, che, prima di tutto, vuole essere una disanima, uno smembramento dell’anima finalizzata a una sua migliore riunificazione; riunificazione finalizzata, a sua volta, ad uno smembramento, e via infinitamente, nell’infinita opera contro natura che Freud, nella sua prosaica analisi sull’analisi, ha definito come interminabile.
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