Totuccio quel giorno indossava una camicia a fiori, pantaloni stretti al cavallo e un paio di occhiali a goccia marroni. Camminava con i piedi divaricati a segnare le dieci e dieci, per questo lo chiamavano Pìeriduci. Al suo passaggio, la gente nascondeva sorrisi dietro una mano e si lanciava sguardi d'intesa. Il passato prossimo, prima di essere accettato e poi esaltato, è sempre criticato da chi vive il presente, soprattutto per quanto riguarda il gusto nel vestire. A Palermo la mancanza di tale gusto viene definita con un'unica parola, mutuata dall'inglese e che ha un corrispettivo in ogni parte del mondo: tascio. Termine che più che un modo d'apparire - non solo vestiti fuori moda e canzoni neomelodiche - definisce uno stato dell'anima.