I mondiali di calcio della FIFA sono alle porte, i cambiamenti ad ogni livello nel paese che li ospita – il Brasile – sono enormi e in alcuni casi catastrofici. Anche i mondiali antirazzisti sono alle porte e li ospiterà proprio l’Italia e in questo caso, l’attesa e la gioia per questo torneo sono un manifesto di solidarietà e integrazione.

Per il mese di maggio vi proponiamo di partire, d’indossare scarpini coi tacchetti bassi e di esultare sotto un cielo infuocato. Vi invitiamo a immaginare una destinazione, che possa essere il campo di una finale del campionato paulista o la piazza assediata dai militari armati e invasa da due milioni di brasiliani. Oppure a immergervi senza bombole nei fondali delle emozioni di un uomo, dall'innamoramento per il calcio – da bambino – sognando Pelé, alle grandi lotte contro la dittatura nel suo paese.

Succede di accendersi di passioni all’inizio di un anno, di una stagione o al passar di una stella.

Succede di sentirsi posseduti da un volere, custodi di preziosi e mai sopiti intendimenti.

Sarà per senso del dovere, o forse la parola giusta è smania. E altri ancora potrebbero vedere questo rinnovato patto con i propri sogni dettato dalla paura o dall’adrenalina.

Sarà allora un editoriale diverso. Non i progetti che ci sono in ballo su TerraNullius, i libri cui stiamo lavorando, alcuni di imminente uscita o le nuove rubriche; occorre invece confondere marzo con le pecore. Domani chiuderà “Scrittori Precari”, l’esperienza/blog/reading collettaneo, che per più di cinque anni ha coinvolto persone a noi care e che, d’ora in poi, sullo scambio di messaggi che segue, dato che non ho mai sopportato l’appellativo che s’erano dati, semplificheremo in “I Precari”.