Editoriale, marzo 2020 - Lettere dal contagio

Certo che ho paura, di solito ne ho, ma, in questi giorni, la mia paura è una paura empatica. L'altro giorno ho rivisto la mia fragilità in quella delle persone per strada e avrei voluto abbracciare tutti, cosa che mi ha ricordato di quando Nietzsche ha abbracciato il cavallo a Torino, e, allora, sono tornato a casa e, un po' come Nietzsche, ho scritto lettere ad amici che non sentivo da tempo, firmandomi spesso con il nome di questa o quella divinità.

Però, nessuno mi ha risposto. 

Io avevo scritto:

 

1. Ciao caro [omissis] ridammi i soldi oppure tutti rideranno di te in chiesa.

Odino

 

2. Ciao caro [omissis] ridammi il cellulare, era un caro ricordo di David Linch.

Ti stimo, Osiride

 

3. Dio ti maledica.

Dio

 

4. Caro [omissis] ne è passato di tempo dall'ultima volta che ci siamo sentiti. Il tempo, dirai tu, e i suoi barbatrucchi.

Tuo Saturno, spassosamente

 

5. Caro [omissis] non pensavo a te nemmeno quando ti frequentavo.

Madre Natura

 

6. Caro [omissis] hai tu la maglia della Lazio del professor Giorgio Colli?

Ananke

 

7. Caro [omissis] ti ricordo giovane ed entusiasta, sudato e con il volto rosso. Se dici a qualcuno che mi conosci ti faccio del male

Sailormoon

 

8. Caro [omissis] ridammi i libri che ti ho prestato. Fammeli trovare in valuta polacca sotto il ponte dei cappuccini.

Bafometto

 

9. Ciao, non so se ti ricordi di me, eravamo bambini, quel giorno giocavamo al parco ma poi tu sei caduto in una fontana e sei morto. Ora va meglio?

Glycon

 

10. Caro [omissis] ho saputo dei tuoi recenti successi. Come dice Heidegger effettivamente tutto volge al tramonto.

Picchio De Sisti

 

11. Caro [omissis] ti ricordo umile e buono, ma con un pessimo alito.

La Prunikòs

 

12. Ciao, non per rivangare il passato ma se non ci siamo mai conosciuti un motivo ci sarà.

Zeus

 

13. Ohi, ridammi qualcosa.

Il dio di Qualcosa

 

14. Caro [omissis], certi pensieri arditi, certi arcani ricorrenti come sogni ricorrenti, certi che mi seguono per strada

Burroughs

 

15. Cara, la risposta alla domanda che mi ponesti allora è: anch'io. Te lo dico per correttezza.

Picchio De Sisti

 

16. Caro [omissis] questa notte ho sognato Pareyson e Severino che ballavano una polka sfrenata sul cadavere della mediocrità e ho subito pensato a te.

Madonna Filosofia

 

17. Caro [omissis], so che è tanto che non ci sentiamo, ma, se non sono indiscreto, posso domandarti se anche tu hai notato la somiglianza fra Herry James e lo zio Fester?

Baal

 

18. Ciao, sono venti anni che non ci vediamo. Come passa in fretta il tempo quando ci si diverte.

Picchio De Sisti

 

19. Ciao, se hai capito cosa intendo

Dio

 

20. Caro [omissis] forse è venuto il momento di ammettere che il mio è stato uno scherzo un po' pesante: non sono un amico immaginario. So che potrai perdonarmi.

Ph. Dick

 

21. Caro [omissis] ad ogni modo non è improbabile che nei “nachgelassene Werke” della presente umanità troveremo nascosta la contezza che le disumani fedi economiche e ideologiche cui più di una generazione si è data servivano solo a praticare una certa povertà, una certa ascesi: nessuno è re, se prima non è stato mendicante.

Il dio che verrà

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pier Paolo Di Mino

Illustrazione di Veronica Leffe