L’agosto in Scozia era di sole sciatto e nuvole basse, fra i colori pastello noi imparavamo i prodromi dell’amore libero e dell’acid house senza preoccuparci di conoscerne bene le regole, altrimenti non sarebbe stata la stessa cosa.
Il caldo era limitato, l’aria gradevole, inerte. Restavamo in spiaggia per ore senza scottarci, le mattine e i pomeriggi in cui quel tratto di highlands ci sembrava il paradiso. La sabbia era ruvida e grezza ma non procurava fastidio sotto le piante dei piedi, Gianna prendeva il sole a seno nudo e io fino ad allora non avevo mai visto una ragazza in topless, così mi eccitavo più allora che non quando facevamo l’amore.