Marisol e i due fratelli - Vanni Lai

Mentre qui dormiamo, siamo svegli
da un’altra parte e in questo modo
ciascun uomo è due uomini

JORGE LUIS BORGES: Finzioni


Marisol fece innamorare i fratelli Loriga quando i due avevano pressapoco trent’anni. L’avevano vista rientrare a casa una sera di novembre mentre la pioggia batteva sulla strada disastrata che conduceva alla piazza. Qui si erano proposti di accompagnarla sotto l’ombrello, alleggerendola del carico dei sacchetti che portava con sé. Da quel giorno la frequentarono di nascosto l’uno dall’altro.
Tra Antonio e Diego c’erano appena tre anni di distanza e da molto tempo avevano perso i genitori. Si occupavano di commercio e possedevano terre che fruttavano buone rendite. Tutto quel che avevano era indiviso, vale a dire che nessuno dei due era il solo padrone di qualcosa, e allo stesso tempo lo erano entrambi.
Lei invece non aveva nulla. Era vissuta in paese soltanto da bambina, poi era sparita e ricomparsa da donna matura. Non si sapeva dove fosse stata in tutti quegli anni né cosa avesse fatto, ma quando passava per la via principale la sua treccia bionda non lasciava indifferenti, e già si diceva che molti uomini le avessero fatto la corte senza successo. Le dicerie sostenevano che a Marisol piacessero le donne, e forse era per questo che in paese non aveva mai avuto un uomo o spesso ne rifiutava la compagnia.
Quando si presentarono Antonio e Diego Loriga le cose cambiarono. I due fratelli sembravano attenderla da tempo, simili eppure diversi. Non erano gemelli ma da bambini la gente tendeva a confonderli, così appena si fecero robusti e scaltri adottarono un sistema che non avrebbe concesso sbagli: Antonio vestiva sempre di bianco, Diego di nero.
In quei giorni Marisol giaceva per due ore con Diego e trascorreva il tempo a farsi accarezzare i capelli e le membra, poi passava altre due ore con Antonio, con il quale faceva le identiche cose. Ogni sera la donna dava appuntamento per il giorno successivo alla stessa ora, e raccomandava ad Antonio di non dire niente a Diego, e a Diego di non dire niente ad Antonio. In cambio insegnava loro nuovi giochi erotici e presto iniziò a ricevere regali di diverso genere da entrambi, nonostante i due fratelli fossero notoriamente avari. Marisol ringraziava per quei regali e li metteva da parte, visto che non li poteva esibire con nessuno dei due, o peggio, in pubblico. Ma quando al calare della sera il suo secondo ospite andava via, Marisol si rintanava nell’angolo in cui conservava quelle regalie, le osservava e le contava. Pensava ad Antonio e Diego, due bravi ragazzi. L’uno non sapeva dell’altro, ed è così che doveva andare.
Non molto tempo dopo in paese comparve un uomo vestito di nero che si faceva chiamare Diego Loria. La somiglianza con Diego Loriga era impressionante. Nei mesi successivi ci si rese conto che Diego Loria era un poco di buono e per lunghi periodi dell’anno spariva e poi ritornava. Intanto i furti nel circondario erano aumentati e la gente prese a odiarlo, tacciandolo come responsabile. Ma qualcuno fece notare che nessuno aveva mai visto Diego Loriga e Diego Loria insieme, nemmeno alla festa di paese, neanche la sera nei locali. Così la gente iniziò a mormorare. Diego Loriga iniziò a odiare Diego Loria, perché la gente li confondeva e parlava alle spalle instillando il seme del sospetto.
Una sera qualcuno uccise il miglior cavallo che Diego Loriga teneva nella stalla. Due colpi a distanza ravvicinata. Era pur vero che entrambi i fratelli dividevano tutto, ma i cavalli che utilizzavano non venivano mai scambiati tra loro. Questa era cosa nota a tutti.
Da quel momento Diego Loriga iniziò a cambiare. Girava armato ed era divenuto scontroso. Sperava di incontrare Diego Loria e di sfidarlo in qualche modo, così da porre fine agli equivoci e all’intera storia. Ma Diego Loria latitava, raramente si faceva vedere in paese, e con assoluta puntualità era venuta fuori la voce che anch’egli non facesse mistero di girare armato. Così Diego Loriga si rese conto che la faccenda diventava più difficile del previsto e si mise d’accordo con un paio di suoi confidenti. Quando avessero visto in paese Diego Loria sarebbero dovuti venire da lui e avvisarlo immediatamente. In questo modo avrebbe fatto di tutto per raggiungere l’impostore. Diego Loriga e Diego Loria si sarebbero finalmente incontrati.
Tutto questo però non avvenne mai. Diego Loria era simile a un fantasma, e per Diego Loriga era divenuto una nemesi che presto gli tolse il sonno e la ragione.

Marisol osservava i fatti con attenzione e in quei giorni divenne sempre più cupa. Le regalie dei fratelli e il cibo migliore le avevano dato un colorito roseo e l’avevano resa più tonda nelle forme. La gente sparlava e si chiedeva il perché di quel cambiamento. I vicini di casa iniziarono a spiarla anche di notte ma lei prendeva le sue precauzioni. Ora frequentava Antonio e Diego a ore più tarde, oltre la mezzanotte, e i due fratelli continuarono a stare al gioco in silenzio, inconsapevoli l’uno dell’altro. Ma Diego si fece sempre più sospettoso, diceva di vedere cose che forse non esistevano e non riusciva a capacitarsene. Temeva di diventare pazzo, era ossessionato da Diego Loria.
La presenza e l’assenza del forestiero si erano fatte pesanti, e Diego Loriga non riusciva più a fare l’amore con Marisol come nei primi tempi. Un giorno, in preda alla follia e al vino in eccesso, la riempì di botte. La donna lo cacciò irata e il giorno dopo, quando Antonio venne, lei gli raccontò tutto. Antonio era cieco d’amore per Marisol, ossessionato a tal punto da darle ragione su tutto. Oltre a questo, da diversi mesi Diego non lavorava più come avrebbe dovuto e i carichi dell’azienda per Antonio si erano fatti pesanti. Ormai suo fratello si era dato al vino e agli spettri che venivano fuori dal bicchiere e che gli fluttuavano nella mente. Vedeva Diego Loria ovunque. La gente prese a evitarlo come la malasorte, qualcuno lo sfidava dopo avergli dato del ladro e non c’era un fine settimana in cui Diego Loriga non tornasse a casa dopo averle date e anche prese.
Le ruberie nelle campagne e nelle case continuavano, e le guardie, che non sapevano più cosa fare, lo chiamavano in causa al posto di Diego Loria, confondendolo anch’esse. Diego Loriga passò molte notti in guardina prima che Antonio garantisse per lui e lo portasse fuori, ringraziando le guardie per avergli creduto ancora una volta. Fu allora che Marisol fece una scelta. E ricadde su Antonio.
Dobbiamo ucciderlo, disse la donna mentre gli carezzava i capelli.
Antonio chinò il capo. Sapevo che me l’avresti chiesto, disse.
Tu non sei stupido, sai bene che prima o poi questo sarebbe successo. Era scritto.
Quel che dici è vero ma Diego è mio fratello e tu mi chiedi di ucciderlo come se niente fosse.
Diego ha smesso di essere tuo fratello da quando si è perso nella bottiglia. Ti aiuta più nel lavoro? Lo riconosci come il tuo fratello assennato che ti faceva da spalla in tutto?
Non è più lui, lo riconosco. Ma ucciderlo…
È l’unica cosa da fare, disse Marisol.
La donna si alzò dal letto e infilò la vestaglia. Si guardò allo specchio e aspettando la reazione di Antonio parlò. Se non lo vuoi fare tu cercheremo qualcuno che se ne occupi al posto tuo, disse.
L’uomo si tirò su e la trafisse con lo sguardo. Marisol continuava a dargli le spalle e notò quegli occhi nel riflesso dello specchio. Come una strega delle fiabe fece un leggero sorriso. Antonio lo notò.
Vuoi dire che non sono un uomo? chiese.
La donna tacque.
Ebbene, disse lui, sia fatto ciò che deve essere fatto.

In una sera piovosa del mese di aprile Antonio fece ubriacare Diego. Se lo mise in spalla e fece finta di portarlo a casa mentre il vento gli scuoteva le ossa e l’acqua gli aveva già infradiciato i vestiti. Diego alternava canti sommessi e maledizioni nei confronti di Diego Loria e di tutto il paese, ma nella tempesta soltanto l’orecchio di suo fratello poteva sentirlo. Quando furono sul bordo di un costone di roccia Antonio scaricò a terra Diego come fosse un sacco di granaglie. Lo lasciò lì a cantare e si allontanò. Chi lo avesse visto in quel momento avrebbe pensato a un pazzo ma Nostro Signore, che tutto vede, comprese che quell’uomo che si reggeva la testa fradicia di pioggia e sudore stava per commettere il più atroce dei delitti. Lo spirito di Caino raccolse la pietra e alzò la mano, poi la fece ricadere con violenza sul fratello dell’uomo. Il corpo di Diego fu gettato giù dal costone e in mezzo ai cespugli si perse. Soltanto alcuni giorni dopo un pastore vagabondo avrebbe notato il volteggiare dei corvi nell’aria sopra la roccia, ma il suo pensiero andò alla carcassa di qualche animale.
Antonio e Marisol si sposarono il mese successivo, tutti e due vestiti di bianco, e la donna lasciò la sua vecchia casa e sistemò con gusto quella di Antonio. Nella loro coscienza non c’era l’ombra del delitto né del rimorso, e almeno in apparenza fecero di tutto per sembrare una coppia felice. Con il passare del tempo le voci sul conto di Marisol tacquero definitivamente e la motivazione dell’assenza di Diego fu accettata da tutti. Antonio aveva fatto sapere che suo fratello, gravemente malato a causa dell’alcol, era stato spedito lontano, in una casa di cura dove avrebbe trascorso in pace il tempo della riabilitazione. Anche le ruberie erano cessate e Diego Loria sembrava essere sparito per sempre. Tutto questo rappresentò un motivo in più per accettare la buona novità della coppia.

Quando all’inizio dell’autunno un uomo chiamato Antonio Loria comparve in paese, le vecchie si fecero il segno della croce e si ritirarono a pregare nei sottoscala gonfi d’umidità. Quell’uomo era vestito di bianco come Antonio Loriga e la somiglianza con lui era evidente. Qualcuno pensò fosse un fratello perduto, forse un cugino, ma il nuovo arrivato fece presente di non essere parente di nessuno.
Antonio Loriga riconobbe il cattivo auspicio e l’odore della sorte infausta, e presto si fece fare un coltellaccio da esibire in pubblico. Antonio Loria fece lo stesso ma per tutti quei mesi non si sfidarono mai. Se uno dei due faceva capolino alla taverna l’altro si eclissava, se uno dei due si trovava in una bottega a fare compere, l’altro attendeva fuori ed entrava soltanto dopo che il primo avesse svoltato l’angolo. La gente aspettava il duello, dicevano tutti che era nell’aria.
Presto ricominciarono anche le ruberie ma stavolta tutti se la presero con Antonio Loriga. Sostenevano che la sua famiglia avesse con sé la sfortuna e che la trasmettesse alla comunità, e che lui stesso si sarebbe dovuto occupare del forestiero che tanto lo infastidiva. Ma Antonio Loriga non aveva intenzione di perdere i suoi beni, tanto più che ora, di fatto, si occupava anche della parte di suo fratello. Per niente al mondo si sarebbe fatto ammazzare da Antonio Loria.
Un giorno Marisol riferì al marito ciò che diceva la gente e lo spronò a parlare con quell’uomo e a scacciarlo per sempre. Lui acconsentì. Tutti e due gli uomini si ritrovarono nei pressi di un fienile e Antonio Loriga apostrofò malamente Antonio Loria. Avevano fatto di tutto per incontrarsi da soli, perciò quello che accadde in quegli istanti non è del tutto chiaro. Basterà sapere che da quello scontro tornò soltanto il forestiero vestito di bianco, Antonio Loria, e che nei pressi di una roccia conosciuta, alcuni giorni dopo, un gran numero di corvi volava in cerchio e faceva baccano.
La stessa sera dopo lo scontro due uomini bussarono alla porta di Marisol. Da tempo la donna li aspettava entrambi, da un tempo così lontano che la riportava alla giovinezza, quando in un altro paese si era fatta due amanti poveri quanto lo era lei a quel tempo. E chi nei giorni successivi avesse voluto spiare i movimenti della donna nella casa dei Loriga si sarebbe accorto che nelle sere invernali ella accoglieva sempre i due forestieri. Al principio della notte apriva la porta a Diego Loria, il nero, che si era fatto rivedere in paese dopo molti mesi. E quando dopo un paio d’ore quest’ultimo lasciava la casa, Marisol apriva la porta ad Antonio Loria, il bianco, che trascorreva con lei altre due ore finché la luna non saliva così in alto da segnare nel cielo la metà della notte.

 

Vanni Lai

Immagine: Abel Zeltman

 

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