TN SERIESup arrow icon png 0

  • Tre paradossi

    Tre paradossi

    Gianluca Cataldo Read More
  • Diorami

    Diorami

    Federica Patera Read More
  • L'Arcipelago

    L'Arcipelago

    Gianluca Cataldo Read More
  • Storia della pornografia esistenzialista

    Storia della pornografia esistenzialista

    Gianluca Colloca Read More
  • Vita di Bernardino Asvero, Letterato

    Vita di Bernardino Asvero, Letterato

    AA VV Read More
  • Ècfrasi

    Ècfrasi

    Mattia Leo Read More
  • Fiabe di Fortezza

    Fiabe di Fortezza

    Luciano Funetta Read More
  • Occidente: storia di un declino implacabile in dieci mosse

    Occidente: storia di un declino implacabile in dieci mosse

    Massimiliano e Piar Paolo Di Mino Read More
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
  • 6
  • 7
  • 8

Romanticidio è un romanzo istruttivo.

Innanzitutto in tema di sentimenti, argomento sempre più oggetto di un preoccupante analfabetismo di ritorno; poi sui cocktail, dato che la protagonista e voce narrante è una bartender, con la mania di associare una bevanda a ogni persona in base al suo modo di essere.

 

Marzia Capotorti è sprezzante, acuta e fastidiosa come lo stridio delle unghie sulla lavagna: pur avendo solo 25 anni ha delle teorie personali e durissime su tutto, in particolare sui rapporti uomo-donna e sui legami familiari.

“Per esempio, quando inizio una tresca chiarisco tutto subito per evitare fraintendimenti. Ecco le tre premesse fondamentali a ogni inizio di relazione scopereccia:
1) non sono innamorata di te;
2) finché mi vedo con te non ci sono altri uomini;
3) se sta bene anche a te spassiamocela finché dura.
(…) Diffido di chi si innamora di qualcuno che non può avere, o che sta perdendo: l'amore impossibile e non ricambiato tradisce impotenza sentimentale e scarsa coscienza di sé.” (pag.28).
E ancora, a pagina 51, “(...) uno statuto etico ben preciso, che io e Rebecca abbiamo elaborato insieme e implementato anni fa ma che continua a funzionare alla grande:
nessuna ostentazione pubblica di successi e trofei
patti chiari amicizia lunga
(e soprattutto) mai con uno fidanzato.”

Regole che, se applicate da tutti, renderebbero questo mondo un luogo migliore.

Marzia disprezza sua madre, che ha sopportato per una vita un marito assente e traditore; deride le donne che, meno determinate di lei, si fanno abbindolare facilmente (mirabile la definizione della collega Vanessa, che ha scambiato una storia da una botta e via per un grande amore: “paladina del diritto alle emoticon”) ed è critica persino verso la sua migliore amica, Rebecca, che, come un'eroina Harmony qualsiasi, ha abbandonato tutto per trasferirsi con il fidanzato in un paesino della provincia di Firenze.

Ma uno stupido incidente, conseguenza di una bravata nata per fare colpo sul taciturno Lorenzo, costringe Marzia a fare i conti con una realtà ben diversa da quella plasmata dal suo cinismo.

In coma vigile nel letto d'ospedale, per la prima volta è obbligata a subire passivamente i monologhi delle persone a lei più vicine: familiari, colleghi, amici e il possibile futuro fidanzato Lorenzo si avvicendano al suo capezzale, ignari del fatto che lei può sentire tutto, frustrata dal silenzio in cui è costretta a soffocare le sue abituali battute al vetriolo. Il risultato sarà un'enorme catarsi collettiva, e, per Marzia, una lezione di umiltà.

Romanticidio ci ricorda che, per quanto intelligenti e acuti siamo o riteniamo di essere, la nostra percezione della realtà sarà sempre parziale e limitata; la capacità di analisi rischia anzi di accecarci, l'ansia di classificare persone e situazioni in comode categorie predefinite ci fa perdere spesso l'occasione di farci sorprendere da sfaccettature e variazioni sul tema che ci arricchirebbero.

Un messaggio che, a dirla tutta, dà un certo sollievo: di fronte alla furia romanticida ostentata con tanta decisione da Marzia, il lettore si sente quasi in colpa delle velleità sentimentali eventualmente coltivate nel corso della sua vita.

Ilaria Mazzeo
{fcomment}