| Credo in un solo oblio - Rezza |
| domenica 16 dicembre 2007 | |
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Rezza è un dio e noi siamo i suoi poteri. Rezza è il dio dell’incontrollabile e della spontaneità. E visto che noi siamo i suoi poteri, siamo incontrollabili e spontanei, quindi non gli serviamo a nulla, perchè non ci può controllare e perchè le cose spontanee sono tali perchè libere e noi siamo liberi da Rezza che è il nostro padrone e ci fa fare ciò che gli aggrada. Ma a lui aggrada lasciarci liberi. Incontrollabili. Spontanei. Quindi Rezza è un dio senza poteri, senza capacità di esprimere la divina potenza che è in lui, solo perchè è incontrollabile e spontanea. Non so se mi sono capito, ma di sicuro mi sono spiegato. Come le pagine del libro di dio. Rezza. Le ho spiegate ad una ad una, da solo. E spiegarmele da solo mi ha convinto che anche se non capisco non mi contraddico, mi spiego? E pagina dopo pagina. Spiegazione dopo spiegazione non Ë giunta. E neanche prima. NÈ prima, nÈ dopo. Solo le pagine del libro. Spiegate. Da solo. E recensire un libro che non si spiega, nemmeno spiegandolo pagina dopo pagina è impossibile, come spiegare dio. Rezza. E recensire Rezza è cosa buona e giusta se lo abbiamo già censito prima. Ma Rezza è uno e non lo si può censire. Men che mai recensirlo. E poi prima di Rezza c’è il nulla. O Un altro Rezza che è sempre lui. Ma sarebbe ingiusto rapportare Rezza a qualcos’altro. Fosse anche Rezza stesso. Perchè Rezza è unique. Come dice Battiato. Lo dice in quel modo tutto suo, molto franco. Quindi per essere unici bisogna essere come Rezza. Ma poi Rezza non sarebbe più unico. E neanche noi. Quindi dobbiamo attREZZArci per rezzarci. Questo per dire che il libro di dio, Rezza, è inspiegabile. Perchè incontrollabile. Perchè spontaneo. Fino ai limiti dell’inverosimile. Ma dio non ha limiti. Perchè li supera, senza controllo. Si supera illimitatamente e neanche se ne accorge, tanto si è distanziato da non vedersi superato da se stesso. Rezza non sa che scrivo di lui, perchè lui legge solo le cose lunghe che scrivono su di lui. Quindi io che ho gi‡ smesso di scrivere, non verrò letto. Al massimo qualcuno gli dirà che ho scritto di lui. E lui saprà solo che ho scritto, ma non cosa ho scritto. A meno che al massimo qualcuno non gli spieghi ciÚ che ho scritto. Ma anche cosÏ Rezza non saprà cosa gli ho scritto, anche perchÈ glielo sta dicendo un altro. Al massimo qualcuno. E questo al massimo qualcuno lo farà a modo suo. Non mio. Che + questo modo qua che sto scrivendo ora. Quindi Rezza solo leggendomi saprà cosa narro. Ma visto che lui è antinarrativo, non mi capirà e cosÏ avrà capito cosa gli volevo spiegare. Un po’ quello che mi ha spiegato lui. |