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Sovvertire l'editoria - Di Mino VS Morgante |
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Quando pensiamo al libro possiamo pensare a un bell’oggetto da possedere a casa. È un oggetto che somiglia alla pipa, e al bicchiere per il brandy. Anche a una cravatta. Un libro si indossa, e fa tanta distinzione. Certo, anche per via delle parole che contiene che, è risaputo, migliorano l’uomo meglio di uno di quei corsi per rafforzare la stima in se stessi, e diventare dei grandi bastardi disposti a tutto. Nella sauvage fantasia liberista della vita come lotta nella giungla, avere più informazioni serve a sconfiggere il nemico. Coi libri si diventa migliori, più ricchi e potenti. Il libro è un oggetto di classe: sociale.
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Non mi uccise la morte @ Fest antifa (BO) |
Dom, 30/05/2010 - 11:00 - 13:00 Alla presentazione saranno presenti gli autori Luca Moretti e Cristiano Armati, direttore editoriale della Castelvecchi e autore del saggio finale del libro sulle vittime dell'“ordine pubblico”. Saranno presenti inoltre, e a loro in particolare va il nostro più sentito ringraziamento, i genitori di Stefano Cucchi. Qui maggiori informazioni Qui il programma completo |
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Frammenti di nulla - R. Fraddosio |
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La prima volta che ho visto Sara era a un concerto e lei portava un vestito a fiori stretto e sgualcito e delle dottor Martin’s nere ai piedi. Stava con una sua amica non molto carina, Benny, ed erano venute a sentire una nostra esibizione dal vivo. A me non piaceva, l’amica, ma Pat che era il bassista aveva detto: “Fratello, la tipa col vestitino a fiori è roba mia”, e io avevo bestemmiato in silenzio perché i bassisti, si sa, quando s’impuntano è meglio evitare di contraddirli.
Così smontando dai tamburi col fiato incalzante e la fronte madida e imperlata di sudore, avvicinandomi a loro avevo proposto: “Ci andiamo a fare una canna?”. E le ragazze, sorridendo, avevano risposto di sì. Poi Pat ci aveva raggiunto, e aveva iniziato a fare roba con Sara. |
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