News Recensioni Tim Burton, anatomia di un regista cult - I. Borghese
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Tim Burton, anatomia di un regista cult - I. Borghese |
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lunedì 15 febbraio 2010 |
 Arrivava dagli Stati Uniti uno dei più affascinanti registi degli ultimi vent’anni che è riuscito a produrre, film e personaggi indimenticabili: Tim Burton, il regista amato dai bambini e ancor più stimato dagli adulti poiché possiede l’arte di dosare malinconia, amore, sofferenza a danze, musica e colori. Dai più ricordato per Mars Attacks!, Big Fish, La Sposa Cadavere, La fabbrica di cioccolato e il fascinoso ma mostruoso e diabolico barbiere Sweeny Todd.
In Tim Burton, anatomia di un regista cult, edito da Memori editore Marco Spagnoli raccoglie interviste realizzate in dieci anni (1996 - 2005). Un’altalenarsi di confessioni private e guizzi di attività pubblica che il regista consegna al nostro critico diventano il ritratto un professionista mai noioso, molto equilibrato e sempre divertente. Un uomo e un regista incapace di esser trascurato dalla critica quanto dagli spettatori. Per il suo cinema l’immaginazione e la fantasia, spiega Enrico Magrelli, che del libro ne ha curato la prefazione, presentano un dovere, un impegno, una festa. Per arricchire e chiudere questa pubblicazione abbiamo dei contributi di Helena Bonham Carter, la moglie, Allison Abate, la produttrice de La Sposa Cadavere, l’intervista a Danny Elfman e a Mike Johnson, Co-regista de La Sposa Cadavere. Tim Burton. Anatomia di un regista cult è il libro per conoscere quello che di Tim Burton la stampa non ha pubblicato e consigliato a chi, nell’attesa della sua ultima fatica, sul maxischermo vuole immergersi nelle sue confessioni. Tim Burton, anatomia di un regista cult di Marco Spagnoli Memori editore |
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