• Il pantano - Alessandro Ceccherini

    Il pantano - Alessandro Ceccherini

    Ignazio scrolla il testo della mail fino a rileggere il messaggio con cui, cinque mesi prima, aveva presentato se stesso e il suo lavoro a una ristretta cerchia di case editrici severamente selezionate: trentacinque anni, laureato in Filosofia con la tesi Il termine della parabola. Analisi della filosofia neoliberista in relazione alla fine del tempo: decadenza senza scampo, economica, sociale e morale; sottoponeva al giudizio della casa editrice il poema di ambientazione fantastica cui aveva dedicato dieci anni della sua vita, Alba eterna; l’incipit: “Nell’universo di Malkut,| lui era lui, eroicamente.| A piedi nudi tra i cicloni della valle di Bra,| tra i nani che scavano le gole dei monti Acidi,| assopito con gli elfi all’ombra dei sicomori eterni,| negli uliveti riarsi, a meditare coi i figli di Keter,| lui era lui, eroicamente”; con stima cordiale, Ignazio Decervi. Read More
  • Mai Morti #30 - Gianluca Cataldo

    Mai Morti #30 - Gianluca Cataldo

    I Mai Morti sono i vivi di allora, quello che noi saremo per i vivi di poi. Mai Morti è una rubrica di TerraNullius. Mai Morti è un libro pubblicato da Dissensi Edizioni nel 2012, a cura di Marco Lupo e Luca Moretti. I coccodrilli di morti suicidi o morti di fame o morti di noia ritornano nella rete. Che il loro spirito possa strisciare nelle nostre carcasse biodinamiche. I Mai Morti sono bastardi del tempo che hanno vissuto, figli di una letteratura minore. Sono famosi o non lo sono. Sono esistiti o non lo sono. Sono scrittori o imbianchini, sono stati punti neri sulla scacchiera bianca o sono stati al margine, non importa. Oggi è la volta di due personaggi, dei loro scrittori e dell'Albania: Demkë e Mark-Alem, e Dritëro Agolli e Ismail Kadare, riesumati da Gianluca Cataldo. Read More
  • "L'alfabeto delle stelle" di Massimiliano e Pier Paolo Di Mino

    In questi giorni è in libreria L’alfabeto delle stelle, un romanzo, scritto da Massimiliano e Pier Paolo Di Mino, che rappresenta l’esito di un lungo lavoro di ricerca e riflessione. Read More
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C. Armati "Roma criminale" - L. Moretti

Con la morte di Remo, il Natale di Roma era compiuto e Amor sarebbe stata la parola esoterica che i pontefici avrebbero sussurrato nei secoli dei secoli nelle zone più recondite delle loro celebrazioni.

Da quel momento in poi non aveva più nessuna importanza il luogo da dove si veniva, né si sarebbe dato credito a ciò che ognuno si lasciava alle spalle: chiunque avesse avuto la voglia di entrare nel solco tracciato da Romolo e santificato da Remo sarebbe diventato il figlio del dio della guerra e della dea dell'amore, sarebbe diventato un romano.

Ci sono momenti in cui Roma mi è sembrata oscura, buia: quando hanno ammazzato Paolo Frau ad Ostia, quando periodicamente andavo a fumare all’Idroscalo, luogo scempio dell’omicidio di Pasolini o quando mi fermavo davanti alla lapide in onore di Paolo Rossi alla Sapienza.

Sono pochi anni che si cerca di dare una sistemazione concettuale al crimine romano, in fin dei conti Roma è la capitale, a Roma ci sono i ministeri e gli stronzi in doppiopetto, a Roma c’è il Tevere che trasborda e topi grandi come lontre, ma questa è un’altra storia e in certe fogne è meglio non scavare.

Roma è stata, è e rimarrà nei secoli una città oscura, che nel crimine di piazza come in quelli di palazzo, ha fondato il suo benessere e la sua sopravvivenza, è stata il luogo di convivenza corale tra pezzenti e politici, killer e ingegneri, folli e tristemente sani di mente.

Cristiano Armati e Yari Selvetella attraversano la Città Eterna spinti da un vento freddo che ricongiunge e si fa sintesi del luogo, dalle borgate pasoliniane fino ai centri più oscuri del potere.

Roma Criminale ripercorre la storia della capitale dalla sua fondazione, a partire da Romolo, nuovo Caino, fino alle cronache recenti, all’omicidio di Marta Russo e al fuggitivo Liboni.

Delitti cruenti e stupri di gruppo legano indissolubilmente la storia recente con quella passata: Sonzogno, Pecorelli, Pasolini sono solo alcune delle vittime di una Città che ha visto quotidinamente farsi rosso il sangue sulla lama del coltello.

Nonostante la prudente impostazione saggistica, il libro presenta un grande talento affabulatorio; ci chiediamo se la bravura sia degli autori o, ancora, dell’Eterna Meretrice, con i suoi sampietrini e le sue chiese, un locus amenus finalmente riconsegnato alla patria del noir, che nulla ha da invidiare alle moderne ambientazioni francesi o americane.

E' un libro da leggere e sfogliare, in cui poco importa la cronologia dei singoli casi, essi hanno vita propria e una soluzione ancora lontana.


Luca Moretti

TN DX

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