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Home Racconti Gente e Gessetti - A. Zabaglio e A. Coffami (audio+text)

Gente e Gessetti - A. Zabaglio e A. Coffami (audio+text)

Gente con la vita scavata nei solchi della pelle

brillantezze di tagli in queste o quelle madonne.

che passano in stringhe sopra marciapiedi bianco,

come quando guardi gli occhi di un signore che ti guarda e poi distoglie lo sguardo.

Gente con la vita scavata nei solchi della pelle

brillantezze di tagli in queste o quelle madonne.

che passano in stringhe sopra marciapiedi bianco,

come quando guardi gli occhi di un signore che ti guarda e poi distoglie lo sguardo.

Il tuo disordine ha un ordine talmente prevedibile, che se cercassi una matita nelle lastre la ritroverei in un attimo. Ha un ordine tipico di chi ama gli ordini, chi di disobbedisce agli ordini per regola, in quanto si sente regale e detta regole. Si sente superiore come una tegola, ma è un tegolino scaduto fuori mercato, una tegola caduta in testa al neonato, in quanto ama i suoi sudditi virtuali, condivisioni che non pagano, come chi vede le previsioni meteo affacciato al balcone, come un'addizione fatta col pallottoliere rotto, come un biscotto in una scatola di plastica masticata da un mastino. Come tette al silicone contro tetta naturale, vince il capezzolo normale, inutile al mondo civile, come Capezzone quando era un radicale. C'è gente come me che ha la scioltezza di una fava che si mastica per chi ha il favismo. Come il fascismo che si traveste da stretta di mano, scavicchio ma non apro che ti ho visto arrivare da lontano e non capisco se sei un gigante lontano o un nano vicino.

gente vera come birra alla spina

gente finta ma buona come birra in lattina

gente che stima gente che tira le cuoia

gente che scompare come Mina

gente vera come birra alla spina

gente finta ma buona come birra in lattina

gente che stima gente che tira le cuoia

gente che scompare come piede colpito da mina

Lo schiavismo chiavi in mano della nuova era, già c'era da quando andavo alle elementari, era solo più saltuario. Ora ha orario stabilito come una pasticca prima e dopo i pasti. Gli onesti qui ci sono, ma rimangon nascosti per paura di contagiarsi. Ma son pur sempre rimasti. Masticati ma rimasti. Rimastini di eroina come la donna vicina ad un'artista. Una santa donna mesta onesta, una santa messa di carne, fuori di testa più di un cartone animato della Pixar.

Sotto di me vive una famiglia di sei persone, un seminterrato in nero con due finestrelle che danno al giardino. Lui beve vino, lei lavora di notte. Ha gli occhi della Rinascente al contrario, lui è un operaio, lei prende botte avvinazzata da un contratto matrimoniale. Gente avvinazzata che rimedia una giornata di lavoro dando il culo ad un datore di lavoro con lo scolo, gente che si tira strisce la mattina invece di una tazzina di caffeina. Gente che non perdona ma che però poi si affida a Maradona. Eh?

gente vera come birra alla spina

gente finta ma buona come birra in lattina

gente che stima gente che tira le cuoia

gente che scompare come Mina

gente vera come birra alla spina

gente finta ma buona come birra in lattina

gente che stima gente che tira le cuoia

gente che scompare come piede colpito da mina

Gente che si guarda UnoMattina con la convinzione interna che quel male necessario non sia un male, gente che è tutto normale come un cane che non mangia più gli avanzi perché vuole solo il ciappi al caviale in gelatina e non cibo naturale. Gente di Latina. Gente che qui non si dichiara perché il nero è necessario, che è un continuo straordinario ma retribuito in nero. Gente che ha un contratto di lavoro con il quale può pulirsi anche il di dietro, gente incerta come un dato certo sullo Stradivari.

Gente che dentro gli armadi c'ha gli armadi con gli scheletri in frantumi. Gente che sta dentro un treno e puzza d'alito scaduto, gente che non ha un invito, gente che odia ogni partito. Gente che se la conosci è più stronza di Benito. Gente nascosta dietro a un dito. Gente che sfancula gente con un ben servito, gente che perde case per colpa di un servito, gente che non riconosci come un gesto massonico. Gente tanto vera dal sorriso ironico che nasconde il suo segreto nel culo di un parente pedofilo.

gente vera come birra alla spina

gente finta ma buona come birra in lattina

gente che stima la gente che tira le cuoia

gente che scompare come Mina

gente vera come birra alla spina

gente finta ma buona come birra in lattina

gente che stima gente che tira le cuoia

gente che scompare come piede colpito da mina

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NARRAZIONI DI POPOLO

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