La verità
“Se non ci fosse la verità,
dimmi tu come potrei mentire?”
Nell’introduzione alla modesta proposta espressa in questo nostro piccolo manuale (la trovate nelle due precedenti puntate) ci siamo impegnati ad andare fino in fondo: ad imparare senza risparmio ad essere del tutto infelici. Continueremo, dunque, con la nostra disamina, che, prima di tutto, vuole essere una disanima, uno smembramento dell’anima finalizzata a una sua migliore riunificazione; riunificazione finalizzata, a sua volta, ad uno smembramento, e via infinitamente, nell’infinita opera contro natura che Freud, nella sua prosaica analisi sull’analisi, ha definito come interminabile.







Ogni volta che esce fuori l’argomento, c’è qualcuno che sostiene che i santi non siano persone che non sbaglino o che non abbiano mai sbagliato. La teoria è che i santi siano persone capaci di essere testimoni, grandi esempi di umanità, persone che abbiano saputo vivere cercando la salvezza senza mai rinnegare niente e nessuno e soprattutto se stessi. Allora ho pensato che Josephine Baker potesse essere annoverata tra i santi. Se volete date e informazioni più precise circa le sue gesta potete cliccare sul sito ufficiale a lei dedicato. Se continuate a leggere qui, invece, saprete perché la cantante e la danzatrice più irresistibile di tutti i tempi è ancora capace di far sfigurare sant’Antonio e le sue tentazioni.




